Elicicola Osaschese

Allevamento e vendita lumache, Via Pinerolo 44 Osasco (TO),Tel 3384712626 e-Mail: elicicola@libero.it

 
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Cell:3384712626

 
   
 

P.I.: 07544430015

 
 

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Allevamento

L'azienda agricola "Elicicola Osaschese " alleva nella verde pianura pinerolese, su un' estensione di 5000 metri quadrati , lumache della specie HELIX  Pomatia; questi graziosi animaletti si nutrono di vegetazione fresca e selezionata che è seminata nei recinti, cavolo, broccolo, insalata, girasoli, ecc; di conseguenza le qualità organolettiche delle carni sono eccellenti , migliori di quelle che comunemente sono raccolte "all' aperto". Nel periodo Novembre - Febbraio si possono trovare quelle "opercolate " cioè quelle chiuse dall' opercolo, una calcificazione che le lumache autoproducono per il periodo del letargo; gli intenditori affermano che la carne delle opercolate si presenta più saporita e più tenera.

Al buongustaio che vuole un prodotto già lavorato, l' Elicicola Osaschese ha preparato le lumache al naturale, cioè in salamoia, già cotte solo da sgocciolare e preparare nelle 100 e più ricette a cui si prestano , tipo le lumache al verde , al pomodoro, alla brace, in frittata, alla parigina. 

Non da meno è il paté di lumache, un raffinato trito di lumache e verdure ideale da spalmare sul pane abbrustolito, interessante come antipasto o da accompagnamento all' ora dell' aperitivo  

 

Nella storia

La lumaca è presente nella cucina popolare dell' antichità ed il modo di consumarla si è evoluto nei secoli. I romani non dimenticarono le chiocciole che allevavano nei recinti vicino a casa chiamati cocleari, alimentandole a frumento cotto nel vino per renderle più gustose e digeribili. Furono loro a portare le lumache nelle Gallie. Nell' alto medioevo , le lumache  erano considerate tanto utili da essere destinate a sostituire la carni in tempo di penitenza.  Più tardi la lumaca ha subito il disprezzo dell' uomo ed è stata considerata immangiabile, ma all' inizio del secolo tornarono in auge grazie al principe Talleyrand che ne offrì in un banchetto allo zar Alessandro I. Anacraonte, il cuoco, conosceva venti modi diversi per  prepararle. Questo pranzo ebbe luogo il 22 maggio 1814, dieci anni dopo la preparazione "alla Bourghignonne" era codificata

 

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